Chi sono

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Rebreather Academy

Mi chiamo Enrico Bortolotti.

Classe 70, già da bambino sognavo di fare il palombaro, ero affascinato dal mondo sottomarino, forse Giulio Verne, con 20.000 leghe sotto i mari, c’entrava qualcosa.
Nel 1997 entro nel mondo subacqueo federale FIAS CMAS ed esplode il mio amore per le immersioni. 
Nel corso degli anni non si placa la mia voglia di fare e di conoscere, approccio al circuito chiuso con il capostipite, l’ARO. Successivamente riesco ad approcciare il Dolphin della Dräger. Non resto fermo, dopo essere diventato istruttore, mi cimento con le miscele e le immersioni tecniche. Contribuisco alla stesura del manuale Trimix 62. Dopo aver fatto i corsi in MARES e CRESSI, mi occupo della revisione e manutenzione degli erogatori.

Nel 2008 inizio l’avventura nel mondo senza bolle, con un mCCR fatto in italia, nel 2015 scopro il CCR Liberty, lo esamino da molti punti di vista, ascolto, in fabbrica, il perché delle loro scelte e decido di proseguire con DIVESOFT la mia attività subacquea CCR.

Nella mia ricerca del perché delle cose, scrivo il manuale di assetto per la FIAS (Perfezionamento Assetto Subacqueo), Conseguo il brevetto di istruttore CCR Liberty con IART, poi TDI. Sempre dal 2015 mi immergo con il DPV per aumentare la sicurezza di ogni tuffo.
Partecipo alla spedizione Italiana sul relitto della nave HMHS Britannic, la gemella de Titanic che si trova in Grecia, oltre a fare immersioni in CCR in varie parti d’Europa.

Dal 2020 ho iniziato ad immergermi anche con la versione side mount del CcrLiberty. Sia per la comodità del side mount come rebreather principale in alcune immersioni ma, soprattutto, utilizzandolo come bailout rebreather. Facendo spesso immersioni a quote ‘importanti’ con runtime che superano i 240 minuti devo avere dei bailout che mi consentano l’immersione in sicurezza. Con il Bailout Rebreather posso evitare di portarmi dietro 3/5 bailout. 


Insegno ad andare in acqua con il CCR Liberty puntando sul conoscere il CCR, le sue caratteristiche e come “reagisce” nella varie situazioni.  Pongo molta attenzione nello studio e divulgazione dell’incidenza del ‘fattore umano’ nelle situazioni disagevoli in cui ci siamo o ci potremmo trovare, la sicurezza è al primo posto.

“La condizione per la conoscenza è la curiosità.”

JACQUES-YVES COUSTEAU